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appunti su quanto mi gira attorno
13 luglio 2009
Fassino & Co.
Si chiede Fassino: «Perché Grillo che nel PD non si riconosce deve salirci su?»
La risposta è semplice. Grillo non si riconosce in questo PD, così come milioni di suoi potenziali elettori. Un partito come il PD che ha la legittima ambizione di rappresentare l'altra metà del Paese, è un patrimonio di tutti, non di quei quattro proprietari che ci si riconoscono ora.

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22 giugno 2009
Mignotte




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DIARI
22 giugno 2009
1800 giorni
Cinque anni sono tanti.
Tante cose sono accadue nella mia vita, nelle vite di chi mi circonda e nel mondo.
Ancora di più sono però le cose che sono rimaste uguali, o magari diversamente uguali.

Le ragioni che mi spingono a far ripartire questo blog sono tante, molte però sono dentro di me e devo ancora comprenderle appieno.
Di certo il motivo di questo riaffacciarmi in questa pagina è quello di condividere i miei pensieri, le mie idee e tutto il resto ke verrà.

Oggi si riparte.



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14 luglio 2004




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17 maggio 2004

Nessuno

Un torturato iracheno intervistato ieri dal Tg3 ha accusato un militare americano (nome, cognome e matricola) di aver anche violentato due donne e un bambino. Quando quel bambino si farà esplodere su un autobus, nessuno si ricorderà del militare americano.

Jena – Il manifesto




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6 maggio 2004




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21 febbraio 2004

Ecco che riappare Vito

Diciamoci la verità: ne sentivamo un po' la mancanza. Da qualche tempo il buon Vito, - l'uomo dal sorriso più sincero del belpaese - capogruppo di Forza Italia alla Camera, si era defilato, oscurato dall'onnipresente e onniscente Schifani. Cominciavamo già a preoccuparci, temendo di dover rinunciare al suo eloquio e invece era tutta una tattica.

Vito non era stato oscurato, ma si stava soltanto preparando atleticamente in vista delle elezioni. E infatti adesso che la battaglia elettorale sta per entrare nel vivo, ora che il gioco si fa duro, il duro Vito incomincia a giocare. Dopo le ultime sparate di Berlusconi è tornato in pista lui, non Schifani e ha detto, con la solita grinta, che il suo capo può dire tutte le battute che vuole, l'opposizione deve soltanto tacere.

Non è stato prorompente come in passato, ma vi abbiamo già detto che è rientrato in agone soltanto adesso, deve ancora rodarsi. Vedrete che presto tornerà a gridare "comunisti-comunisti" come una volta e a interrompere qualsiasi discorso di qualsiasi interlocutore politico. Bentornato, Vito!




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16 gennaio 2004

Taroccanti allo sbaraglio

Da l’Unità


Finalmente una puntata di “Porta a porta” dedicata a Sanremo. Il Paese ne sentiva proprio la necessità. E giustamente era presente Maurizio Gasparri, trattandosi del primo festival della canzone organizzato da un ministero.

Intanto, a “Primo piano”, Enzo Biagi intervistava Mamma Ebe, ponendole domande dirette ed essenziali nello stile che lo distingue. Tipo: quanto ha guadagnato con le sue guarigioni? E quale è stata quella più miracolosa? Il giornalista si vedeva solo di spalle e poteva essere il Biagi di oggi. Invece era il Biagi di ieri, quello che ha fatto la storia della Rai e che ora i domestici della maggioranza tengono lontano dal video per decreto bulgaro. Di più: tentano di censurarlo non solo dal presente, ma perfino dal passato della tv.

Un eccesso di zelo che caratterizza certi piccoli uomini (ma anche questa è una parola grossa) della Rai cinquantenaria, incapaci perfino di mandare in onda un onesto quiz televisivo. O magari di costruirne uno finto, senza farsi scoprire attraverso gli stessi filmati che mandano in onda.

Ma come pensano di cancellare Biagi dalla storia, se non sono capaci neanche di cancellare dalla cronaca le tracce dei loro taroccamenti?




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11 gennaio 2004

Ventiquattro propositi per il 2004

da il Manifesto del 31/12/2003 - di Daniele Luttazzi

Caro manifesto, ho saputo che Babbo Natale quest'anno ti ha portato in dono due nuovi direttori. Davvero sono stati così cattivi? Da me, invece, si è scopato la mia ragazza. L'unico regalo me lo ha lasciato una renna sul tappeto. Scosso da emozioni contrastanti, ti invio la lista dei propositi per il nuovo anno che mi era stata commissionata da Kung fu magazine, e viceversa. Per fortuna, le due liste erano identiche.

1. Ridurmi chirurgicamente il pene. Di nuovo.
2. Troncare la mia storia segreta con Alessandra Mussolini.
3. Smettere di basare tutte le mie decisioni su quello che imparo dai film di Boldi & De Sica.
4. Essere uno zio migliore per Come-cazzo-si-chiama.
5. Completare entro un tempo tot il puzzle di padre Pio.
6. Bruciare i vecchi filmini delle vacanze in Australia con la Russinova e quel demente. Continua.




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20 ottobre 2003

Regimi

Ieri: «Diffamano il fascismo e pretendono di non suscitare la collera. Avvertiamo gli oppositori che è ora di finirla».

Arnaldo Mussolini, 22 luglio 1925

 

Oggi: «La stampa di regime (vuol dire L’Unità, ndr) è lasciata libera di denigrare gli avversari politici. Fino a quando dovremo tollerare?».

Sandro Bondi, portavoce di F.I.
17 ottobre 2003




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