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appunti su quanto mi gira attorno
11 giugno 2004

Come un faraone

Questa sera Porta a Porta ha chiuso i suoi servizi con uno spot elettorale per Berlusconi. Un servizio sulla campagna elettorale per cui è candidato, e in cui non potrà mai essere eletto per incompatibilità di cariche.

Dopo una sequenza di immagini ad effetto, si vede Berlusconi che dice: “Sinistra uguale più tasse, Forza Italia uguale meno tasse!”. Vabbe’ che per votare Forza Italia non si può che avere il cervello di un bambino di quattro anni, ma questi livelli ridanno dignità anche a quel Bossi che facendo il gesto dell’ombrello urlava “duro!”.

Nel vederlo parlare alle sue platee, mi sembrava di vedere uno di quegli imbonitori che propongono schemi piramidali davanti a centinaia di persone imbambolate, avide e sprovvedute. E così come questi truffatori del marketing, li riempiva del suo vuoto; ma grazie a Dio noi sappiamo che di questi giochetti ne giova solo chi della piramide è in cima.




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7 giugno 2004

Quei dubbi annosi...




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23 maggio 2004

Non me lo so spiegare

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?




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22 maggio 2004

Disegni anatomici

Uno dei prof. del mio liceo che ricordo con maggior affetto è quello di Storia e Filosofia. Un vero personaggio. Ex parà, fautore del “mito del cingolato”, appassionato musicista (si è persino auto tatuato una chiave di violino sull’avambraccio), ma ci sarebbe molto di più da dire su di lui. In ogni modo, leggendo questo post di Syl mi sono ricordato di un episodio degno di menzione.

In un momento di irrazionalità prese il Registro di classe (che per la sua sacralità ho anche scritto con la maiuscola ) e ci fece un bel disegno anatomico sopra (come da figura… ). Alla lezione successiva il professore di Italiano non poté non notare il disegno e dopo un tentativo fallito per smascherare il colpevole, decise che il Registro doveva essere mostrato al Preside (che il prof. di Filosofia chiamava "Il Capo" ) e che avrebbe deciso lui i provvedimenti da prendere. Mi proposi io di portarlo dal Preside, ma uscito dall’aula andai dal Vice Preside, visto che era mio amico. La sua soluzione fu geniale! Passò il correttore lungo il disegno! Ovviamente si vedeva ancora, però almeno era bianco!




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6 aprile 2004

45 giorni

Sono trascorsi dall’ultimo post. Impegni universitari, vacanze successive e un po’ di noia da blog, hanno interrotto gli sproloqui di questa pagina.

Ora si riparte!




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16 febbraio 2004

Crisi d'astinenza

Sabato sera appena rientrato a casa, mi sono diretto come d’istinto nella mia stanza per accendere il pc. Ma niente! Non c’era… Lo spazio del cabinet tristemente vuoto. Anche il portatole non c’era, e non sarebbe certo rientrato in nottata.

Entrambi i pc erano da Marco per l’installazione di nuovi software (ovviamente tutti originali… ;) e per effettuare trasferimento di file. L’attesa si è protratta fino alla domenica sera. Ma finalmente oggi ho in mano il portatile e la connessione, e i programmi!!! Ah, ah, ah…!!!




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9 febbraio 2004

Pensieri

Ci sono certi giorni in cui hai troppi pensieri per la testa. Pensieri indecifrabili al punto da alterare gli umori, e così forti da lasciare il loro alone per giorni.

Speriamo che il tempo ne saprà marcare i contorni.




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11 gennaio 2004

Accidenti alle parole

Non è tempo di sangue e risa,
non è tempo di gloria e rancore,
non ancora per fedi e certezze;
ma quando piomberà il fragore?
Quando il rumore del tempo
scioglierà sogni e pensieri?

Sudo odio
per quello che non ho e mai avrò,
per quello che non capisco e non capirò.
 
Prigioniero di me stesso,
di quello che non ho fatto e non farò,
di tutto quello che non dico e mai dirò.

Accidenti alle parole
quelle che non verranno mai,
le aspetti come il sole
prima di uscire e poi
vesti i tuoi modi grigi
e di nascosto ti guardi,
pensi che in fondo è tardi,
chiudi e non esci più.
Roma, 10/01/2004



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12 dicembre 2003

Arieccomi!!!

Finalmente di nuovo qui dopo qualche settimana di silenzio. L’astinenza da blog è stata difficile, ma ogni tanto ci si rende conto che non è sufficiente studiare nei ritagli di tempo!




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14 novembre 2003

Parole

Parole sparse su pezzi di carta
come stelle sparse nel cielo.
Parole per mantenere eternamente attimi, sensazioni e ricordi.
Parole che forse per qualcuno sono solo insieme di lettere,
ma che per me sono circolo di sentimenti.
Parole assordite da quel silenzio così atroce.
Parole intimorite dal nulla.
Parole che chiamano vana speranza di abbracciarti.
Parole composte da lettere confuse che solo noi riusciamo a comprendere.
E poi una lacrima che bagna il mio cuscino e che resta lì ad aspettare.
Parole che aspettano una risposta a tante domande.
Parole pronunciate ma mai sentite e mai comprese.
E poi la voglia di strappare uno sguardo,
un sorriso ad un viso che non c'è più.
E poi pensieri e sogni che vagano nell'insonnia d'una notte.
Parole scritte da una mano che ama.
E poi il bisogno di sentire parole di lui.

a nonno Luigi, 14 novembre 2000




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