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appunti su quanto mi gira attorno
22 luglio 2004

Dopo Montanelli e Frajese un altro dramma nel mondo del giornalismo:

Bruno Vespa sta bene!

 




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22 luglio 2004

Parla il ministro che ha giurato al Quirinale in camicia verde

«Ragazze mettetevi in borsetta un bel paio di forbici, anche di quelle grandi, da siepe, e usatele fino in fondo per legittima difesa contro gli immigrati».




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22 giugno 2004

È mio dovere informarvi

Vi segnalo l'articolo che ho ritenuto più rilevante tra quelli apparsi oggi su Repubblica on line. Davanti a questa immagine mi interrogo su alcuni punti: libertà d'espressione o oltraggio a pudore?

Ma sopratutto, cosa vuole farci il vecchietto con l'ombrello?!



Germania, campagna "spinta" di C&A
Per lanciare l'apertura di 80 nuovi punti vendita in tutta la Germania, la catena di grandi magazzini C&A ha puntato su una campagna che farà discutere. Nelle vetrine di alcuni negozi principali (nella foto quello di Duesseldorf, città sede della multinazionale) campeggia un fondoschiena con una mutandina davvero essenziale. Una scelta che sta scatenando proteste e polemiche.




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17 giugno 2004

Guardate che carino questo batuffolo di pelo!

E' stato ritrovato abbandonato, poveretto, se vi interessa adottarlo o se conoscete qualcuno che è disposto a farlo, fatemi sapere!

 




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17 giugno 2004

Gesù e i suoi trentasei apostoli

Scena: un ristorante di cucina araba sul monte Sion. Al piano superiore, una sala grande addobbata. Gesù sta in mezzo ai trentasei apostoli, che poi la questura ridurrà a dodici, e tali resteranno nella storia.
Tutti mangiano con appetito e cantano. Solo Gesù sembra triste.
- Maestro, cosa ti cruccia? - chiede Pietro.
- Ahimè! Io mi sono dato da fare. Ho fatto miracoli. Ho fatto del bene a tutti. Ma nessuno lo riconosce.
- Ma cosa dite Maestro? - dice Giovanni - tutti noi vi ammiriamo e siamo al vostro fianco.
- No - dice Gesù con voce piagnucolosa - ce l'hanno tutti con me. La stampa è in mano agli ebrei, ai romani e ai comunisti.
- Ai cosa?
- Una setta che ancora non conoscete. Dicono che non ho fatto nulla contro la corruzione, che faccio discorsi sconnessi, che sono un mediocre agitatore di folle, un piazzista di me stesso. Ma voi sapete quante miracolose imprese ho compiuto. Ho resuscitato i vecchi democristiani, e la pidue, ho sdoganato i fascisti, ho riciclato la mafia. Ho messo ordine nei media.
- Usate parole latineggianti, ora? - dice Luca.
- Mi capita, talvolta. L'aramaico è così obsoleto. E poi ho detto bugie, tante bugie ma a fin di bene, per dare speranza a questo popolo bue.
Ho fatto leggi ad personam...
- E dai - sbuffa Pietro.
- Ma non esiste dottrina senza legge. E con me l'economia è fiorita, sono spuntati milioni di posti di lavoro, nessuna industria è fallita, ho abolito la censura, ho ridotto le tasse e ho in mente autostrade senza curve, e un ponte che collegherà la Magna Grecia a Opitergium. Ma la stampa non me ne dà merito, e il sinedrio mi perseguita.
Gli apostoli iniziano a ridere, dapprima con garbo poi abbastanza sgangheratamente.
- E quando mio padre lassù oltre l'Oceano mi ha dato l'ordine di combattere gli infedeli ho obbedito e ho portato in quei luoghi pace, sicurezza e appalti per tutti.
Altre risate.
- E tutto questo contro i miei interessi, perché in questo lavoro non ho guadagnato nulla, sono povero come ero una volta, ho a malapena qualche piccola società all'estero, e nessuno può certo dire che ci sia un conflitto tra i miei interessi divini e quelli terreni.
- Certo che no - dice Giuda.
- In quanto a te, Giuda, infido alleato so che alla prima elezione sfavorevole mi tradirai. E tu Maddalena stai lontano dai filosofi. E tu Pietro, prima che il Mibtel cali tre volte...
Maestro si calmi, le sta cedendo il lifting.
- La gente vuole un Cristo giovanile e manageriale, non un vecchio clochard - si lamenta Gesù - anche questo restauro l'ho fatto per voi. Ma nessuno capisce i miei miracoli, sono un incompreso, sono un Dio ma nessuno lo capisce.
Un grande applauso si leva dal tavolo. Gesù alza il calice, e con una gran risata esclama:
- Che ve ne pare ragazzi?
- Sei grande, Maestro - dice Giovanni. Quando fai l'imitazione di quel cretino ci fai morire dal ridere.
- Dovresti fare l'attore - dice Efisio, discepolo poi misconosciuto.
- Dài raccontaci ancora come hai moltiplicato dal nulla il capitale iniziale...
- No, racconta di quando non sapevi che il tuo avvocato era andato a corrompere Pilato...
No a me piace la storiella che tu non ti occupi della Rai...
Tutti ridono. Solo Tommaso sta serio in disparte.
- Tommaso che c'è? Ancora dubbi?
- No Maestro, ma... è mai possibile, come tu hai profetizzato, che un giorno un paese possa essere governato da un incapace vittimista, vendicativo e mediocre come costui?
- È possibile. Il mondo conoscerà tiranni e tirannelli. Ma non temete tutto andrà bene, se avrete fede.
- L'abbiamo, Maestro - dice Romina, discepolo assai trasgressivo.
- Tre urrah per il Maestro - grida Alì Giacomo, l'apostolo più combattivo ed estremista, imbraccia il fucile e spara in aria in segno di giubilo.
Si ode il rumore di un elicottero.
- Giacomo - dice Gesù - l'hai fatta grossa.
L'elicottero, credendo di trovarsi di fronte a un'adunata di terroristi, rade al suolo il ristorante.
Dal cumulo di macerie escono Luca Matteo Giovanni e Romina.
- E adesso che è finita così, chi ha il coraggio di raccontarla?
- Ci inventiamo una storia - dice Luca - allora, mettiamoci d'accordo.
Dunque, c'è un monte che si chiama Golgota... sì, lo picchieranno e lo umilieranno, ma sarà un caso isolato...
Gli altri prendono appunti.




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14 giugno 2004

No! I Radicali noooooooo!!!

Oggi scopro e apprendo da Bartleby:


Non può essere vero!
Stanotte, all'improvviso, la gelida lama della disperazione mi ha trafitto l'anima. Su Canale 5, il volto tirato di Emma Bonino: "Sono elezioni negative per il paese. L'ultima volta abbiamo eletto 7 deputati europei, quest'anno uno". Son venuto meno. Mio Dio, non è possibile: hanno eletto un deputato! Ciò significa che la Bonino continuerà a sedere a Strasburgo e a caldeggiare l'impianto armato della "democrazia" e a promuovere iniziative tipo l'ingresso di Israele nell'Ue? Mio Dio, non è possibile! Al risveglio, il brivido è tornato a girarmi fra le spalle per poi rinnovarsi in un secondo, agghiacciante interrogativo: mica ad andarci sarà addirittura Daniele Capezzone?

Intanto
quel vecchietto di Marco Pannella è ossessionato dalle poste italiane!




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13 giugno 2004

I miei Exit Poll

Mi sento un po' come Emilio Fede con le bandierine!

 

 




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9 giugno 2004

Ostaggi liberi, voto in libertà

di Rosario Pacini


Naturalmente della liberazione dei 3 italiani sono, siamo tutti contenti. Come spesso accade nei rapimenti a (relativo) buon fine – ricordo che Quattrocchi è stato ammazzato - ci sono quelli più contenti, a parte i famigliari ovviamente. E credo di poterne indicare qualcuno, in ordine alfabetico: Berlusconi, Blair e Bush, capi politici della coalizione militare; Buttiglione, Fini, Follini, Frattini, La Russa e tutta la coalizione di centrodestra. Contenti, certo, ma che sarebbero stati disposti ad aspettare un`altra settimana: Boselli, D`Alema, Fassino, Prodi, Rutelli e tutta la coalizione di centrosinistra. Perchè nasconderlo? Non sono cinici ma è indubbio che la liberazione di Agliana, Cupertino e Stefio a quattro giorni dal voto favorisce Berlusconi. Che anche per questo, mentre s`involava per gli Stati Uniti, si sarà detto “ora o mai più!” e ha dato il via all`operazione dando l`Ok ai nostri servizi ed al comando militare americano? Non si può escludere e, fortunato com`è, gli è andata bene: la liberazione è avvenuta senza vittime. Nemmeno tra i sequestratori naturalmente arrestati. Potevano essere liberati prima? Chi può dirlo?

Certo, la sequenza di circostanze fortunate sembra disegnata a tavolino:
Bush a Roma, le manifestazioni contro senza incidenti e comunque poco significative, la bozza di risoluzione Onu modificata e ormai a portata di mano, l`arresto a Milano di uno dei terroristi della strage di Madrid e, ciliegina finale, la liberazione degli ostaggi italiani. E proprio lui, Berlusconi, che se la gode da lontano, impegnato al G8. La breve conferenza stampa a Palazzo Chigi l`hanno fatta Frattini e Gianni Letta. E Frattini non ha mancato di dare a Cesare (Berlusconi) quel che di Cesare è: l`ordine di procedere, verificati tutti gli elementi raccolti dai servizi segreti coordinati con il comando militare alleato. Plauso, comprensibilmente ripetuto anche da Letta, per il lavoro dei nostri agenti segreti che proprio a Letta fanno capo.

Nè la sinistra potrà insistere su “ma se non c`era la guerra quelli non stavano lì”. Su come verrà utilizzata questa liberazione un assaggio l`ha dato il solito Fede nella diretta, in maniche di camicia, di oggi pomeriggio: alternando gioia e commozione, di cui è maestro, con attacchi a Rutelli, perchè ricordava la concordia nazionale nella solidarietà ai sequestrati. Poi a tutta la sinistra. Ha addirittura minacciato di andare a scovare e riproporre le dichiarazioni di settimane fa, i cortei e le manifestazioni forse contro gli ostaggi? Demagogia allo stato puro. Ma – diceva stamattina Berlusconi a “Radio anch`io” – Rete 4 è poca cosa, rappresenta solo il 15% dell`informazione dei Tg Mediaset: gli altri sono equilibrati. Anche Giordano?

Un pomeriggio ansiogeno per l`ìnformazione: il Tg3 a caccia di una telefonata con parenti, poi ha rintracciato il fratello di Cupertino, tanto per avere in diretta le lacrime di gioia. Mentana, che doveva restituire la linea alla rete, che dice: noi non inseguiamo le telefonate ai parenti la cui gioia è immaginabile. Troupe sulla bandiera di papà Stefio, carabiniere in pensione, invece ne avevano sia il Tg di Sky che Fede, che ha trovato il modo di ricordare che anche lui è figlio di carabiniere.

Insomma, i tamburi rullano e non smetteranno per la settimana d`oro di Berlusconi, l`ultima prima del voto. Che, costretto a chiudere la campagna elettorale dall`America, ha argomenti per non far mancare collegamenti con i Tg della Rai e con quelli propri. Sulla politica estera, naturalmente perchè, visto, Francia e Germania voteranno a favore della quarta risoluzione al Consiglio di sicurezza dell`Onu, pur non avendo ottenuto il veto per il governo iracheno sulle principali operazioni militari della coalizione, nè sul comando militare che resta agli anglo-americani. Restano le perplessità di Russia e Cina ma è probabile che si asterranno: potrà far dire che la risoluzione passa all`unanimità.

Il centrosinistra, comprensibilmente, parlerà d`altro, puntando sull`economia: altro che tasse ridotte, per i conti pubblici fuori controllo si prepara una manovra-bis (Berlusconi non ama il termine e parla di riduzione di spese) da una parte. Dall`altra, non si arriva a fine mese. Inoltre è aumentata la criminalità, dice l`Istat. L`Europa, per cui si vota, resta sullo sfondo. Ma, tant`è.




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7 giugno 2004

Viva l'America, abbasso Bush

di Rosario Pacini


Sono mancato tre giorni e ne sono successe di cose. Nel poco tempo che ho, posso fare dei flash. A fine della scorsa settimana s`è concluso l`imbarazzante congresso-convention di Forza Italia. Si ricorderà per lo “stronzo” che il prete Gianni Baget-Bozzo ha indirizzato a Franco Bassanini, ex-ministro ulivista, e per il poco elegante invito di Berlusconi a non votare i partiti piccoli, che ha allargato il fossato che lo divide da Follini e l`Udc.

Intanto, in Arabia Saudita Antonio Amato, incolpevole cuoco napoletano, veniva ucciso durante un raid di terroristi di Al Qaeda. Non sgozzato, come s`era inizialmente detto, ma per tre colpi d`arma da fuoco sparati a distanza - s`è appreso oggi dall`autopsia. Il povero cuoco di Giugliano avrà sabato funerali di Stato. Mah! Un sito internet – chissà quanto attendibile? – ha rivendicato l`attentato a nome di bin Laden: l`italiano ucciso è un regalo a Berlusconi. Che risponde: restiamo in Iraq. Anzi, siccome si tratta di una missione umanitaria, i soldati italiani ora potranno dispensare umanità anche con elicotteri Ariete e carri armati, ma non si cambiano le regole d`ingaggio.

1° giugno, infine, Brahimi nomina il nuovo governo provvisorio iracheno: presidente sunnita, premier sciita, agli esteri un curdo. Il centrodestra in Italia dice che è una svolta, anche se la nomina entro la fine di maggio era prevista nella risoluzione Onu 1511 di novembre. Se e quanto sarà autonomo dagli anglo-americani lo capiremo dalla nuova risoluzione, che fa fatica a venir fuori. Blair aveva annunciato un diritto di veto sulle operazioni militari degli alleati per il governo, ma stamattina il segretario di stato americano, Powell, da Washington lo ha smentito: “Qualora non ci fosse accordo con il governo agiremo per difenderci e per adempiere alla nostra missione”. Sul ritiro, prima annunciato per il 2005, da Baghdad il governatore Bremer annuncia che se ne parla nel 2006. Brahimi, formato il governo, in un`intervista definisce Bremer un dittatore. Insomma, si può capire perchè Francia, Germania e Russia insistono: la bozza di risoluzione presentata da Bush e Blair va migliorata. E` sceso in campo pure Gorbaciov per sostenere che nella risoluzione dev`essere fissata una data certa per ritiro. [...] I fatti della storia, la gratitudine ai tanti americani caduti per noi, vanno però divisi dalla cronaca e dalla politica. Si può, si deve manifestare ma nella più civile delle maniere: esibendo le bandiere della pace, dicono Prodi e Fassino, ma – aggiungo – mi piacerebbe tappezzare Roma di manifesti: “Viva l`America, abbasso Bush”.




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6 giugno 2004

La bisca del Califfo




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