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Nel PD qualcosa sta cambiando

Lo scorso febbraio Matteo Renzi si candidò con la disapprovazione della dirigenza del PD e vinse le primarie sbaragliando i candidati di Veltroni, Turco, D'Alema e Bersani. Oggi è sindaco di Firenze.

Un mese dopo, all'assemblea dei circoli del PD, una sconosciuta Debora Serracchiani, consigliere provinciale di Udine, senza alcun timore reverenziale ha messo i suoi dirigenti davanti agli errori compiuti.
Ha chiesto, anzi preteso, trasparenza e democrazia, e nello stesso tempo è andata al cuore dei tanti problemi che assillano il Pd: dalle indecisioni sul testamento biologico alla ricerca sfrenata di visibilità mediatica, dalla linea politica ondivaga, al rapporto col partito di Di Pietro, per arrivare poi al passaggio centrale e più applaudito: “La verità è che in questi pochi mesi di vita del Partito Democratico ho avuto la netta impressione che l’appartenenza al nuovo partito fosse sentita molto di più dalla base che dai dirigenti”.

Oggi Debora Serracchiani in un intervista a Repubblica a proposito delle candidature alla segreteria del PD dichiara che sosterrà Dario Franceschini "Perché è il più simpatico, [...] l'ho conosciuto in campagna elettorale e come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso". E su Bersani:  "Rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall'avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto. [...] Di qua c'è il progetto del Pd, dall'altra parte c'è D'Alema. Io sto col Pd".

"Perché è il più simpatico". Ecco, da questa piccola frase gli "uomini dell'apparato" del PD hanno trovato linfa per attaccare la neo europarlamentare. Pollastrini, Zingaretti, Follini, Carloni, Chiaromonte, Carra e Marrazzo - "Ha detto una cazzata! Ecco, attacchiamola su questo!", immagino il tam tam di telefonate fra di loro.
Ma questi uomini non hanno ancora capito che all'interno del PD c'è qualcosa di davvero grosso in atto, e che sottolineare una piccola frase - probabilmente fuori luogo - non basterà a fermarla.

Pubblicato il 1/7/2009 alle 19.26 nella rubrica Commenti.

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